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Lo spettacolo dei " Los Millonarios" del River Plate

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Al contrario di quanto pensavo, ho riscontrato sulla pagina Facebook che la maggioranza dei tifosi presenti preferiscono e di conseguenza simpatizzano, per la tifoseria del River Plate mentre quella del Boca Juniors, di cui abbiamo parlato in una puntata precedente, è invece apprezzata da una parte minoritaria della pagina.

 

Questa è la classica atmosfera che si respira sugli spalti del Monumental durante le partite del River Plate

 

Fondato nel 1901 dalla fusione di due squadrette della capitale argentina,il Santa Rosa e il Las Rosales, il River Plate contende insieme al Boca Juniors lo scettro della squadra più amata d’Argentina. Di genesi completamente opposta rispetto a quella della squadra gialloblu, il River rappresenta la parte ricca e benestante del tifo di Buenos Aires, non a caso la stampa e i tifosi chiamano la squadra con il termine  “Los Millonarios” (“I Milionari”), popolarmente abbreviato in Los Millo, da quando, negli anni trenta, vennero fatti costosi acquisti di giocatori da altri club. Tra il 1979 e il 1981, la rosa del River era ritenuta tra le più costose al mondo.
Se “internamente” la squadra del River può fregiarsi di una nomea  aristocratica, esternamente succede il contrario, infatti i tifosi dei club rivali chiamano i giocatori e i tifosi del River Gallinas (letteralmente “galline”, ma anche “polli”‘). Questo soprannome venne coniato dopo la finale di Coppa Libertadores  del 1966 persa contro gli uruguaiani del Peñarol. Il River stava vincendo 2-0, ma si fece rimontare e perse 4-2. L’infamante nomignolo si rivelò appropriato nel periodo tra il 1957 e il 1975, quando i Millonarios arrivarono per undici volte secondi in campionato.In una puntata precedente dedicata ai tifosi del Boca, abbiamo visto che l’ex squadra del grandissimo Diego Armando Maradona ha come colonna portante del proprio tifo la famosissima e già conosciuta “Doce”, ossia La 12. Stesso discorso vale per    la tifoseria del River Plate, dove tra i vari gruppi di tifosi organizzati, emerge quello che dagli anni 70′ si identifica con la sigla “Los Borrachas del Tablòn 14″.Come si può immaginare la rivalità tra queste due tifoserie organizzate è fortissima e spesso capita che travalichi i confini del campo di calcio, degenerando in episodi di violenza alla fine dei quali spesso ci scappa anche il morto.

Una coreografia dei tifosi del River in occasione del Superclasico, cioè il derby contro i rivali di sempre del Boca Juniors

Lo stadio dove i sostenitori del River vivono le loro intense giornate di calcio è il famosissimo “Monumental”, che nel2013 hacompiuto 75 anni e la cui costruzione è in qualche modo legata all’Italia: la realizzazione della tribuna “Colonia” fu finanziata dai soldi provenienti dalla cessione del celebre giocatore argentino Omar Sivori alla Juventus. Quest’impianto insieme alla Bombonera (l’altro importante stadio della città di Buenos Aires e casa dei tifosi del Boca Juniors) è solito ospitare sia le gare della nazionale argentina nelle verie qualificazioni ai vari tornei continentali e mondiali, sia il famosissimo Superclasico, il derby con i rivali di sempre del Boca Junios. Proprio contro i tifosi rivali si verificò il 18 Giugno 1968 una delle più grandi tragedie del calcio sudamericano, ebbe ebbe luogo infatti la cosiddetta tragedia de la ‘Puerta 12′, in cui 71 tifosi trovarono la morte schiacciati dal cancello posto all’entrata n° 12 dello stadio; altre 150 persone rimasero ferite. Da allora, i cancelli d’entrata al Monumental non sono più identificati da numeri, bensì da lettere

Una bellissima panoramica dello stadio "Monumental"


Il presente per i tifosi del River non è certamente roseo, infatti solo due anni fa si è registrata la prima clamorosa retrocessione della storia del club nella seconda divisione del campionato argentino ma fortunatamente il calvario è durato solo un anno perchè grazie anche ai gol del franco-argentino ex Juventus, David Trezeguet, il River ha terminato il campionato al primo posto guadagnandosi cosi di diritto il ritorno nella massima serie

L'ex Juventus, David Trezeguet, esulta dopo aver segnato il gol che è valsa la promozione del River alla massima serie argentina dopo solo un anno dall'unica clamorosa retrocessione

 

 

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